- Italia
- Attivo dal: 12/06/2024
- Scadenza: 12/07/2024
- Credito d'imposta
- Tutte
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato già operative o che si insediano nella ZES unica, in relazione all’acquisizione di beni strumentali indicati nel paragrafo successivo.
Nel territorio della ZES unica sono ricomprese le regioni:
• Abruzzo;
• Basilicata;
• Calabria;
• Campania;
• Molise;
• Puglia;
• Sardegna;
• Sicilia.
L’agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori dell’industria:
• Siderurgica;
• Carbonifera e della lignite;
• Trasporti.
Sono esclusi anche i settori:
• Magazzino;
• Supporto ai trasporti e delle relative strutture;
• Produzione, stoccaggio, distribuzione di energie e infrastrutture energetiche;
• Banda larga;
• Creditizio, Finanziario e assicurativo.
Inoltre, l’agevolazione non si applica alle imprese che si trovano in:
• Stato di liquidazione
• Scioglimento
• Difficoltà
INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono agevolabili gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024, relativamente all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria di:
• nuovi macchinari,
• impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZES unica;
• acquisto di terreni;
• acquisizione, realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva.
Sono esclusi i beni autonomamente destinati alla vendita, come pure quelli trasformati o assemblati per l’ottenimento di prodotti destinati alla vendita nonché i materiali di consumo.
Gli investimenti in beni strumentali di cui ai punti precedenti, sono ammissibili anche se si riferiscono a beni già utilizzati dal cedente o da altri soggetti per l’esercizio di un’attività economica.
Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.
Sono agevolabili esclusivamente le acquisizioni avvenute tra soggetti tra i quali non debbono sussistere rapporti di controllo o di collegamento.
Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro.
Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia inferiore a 200.000 euro.
Misure del Credito d'Imposta
Il credito d’imposta è determinato in misura massima per le grandi imprese:
• per gli investimenti realizzati nelle regioni Calabria, Campania, Puglia, con esclusione degli investimenti di cui alla lettera c), e Sicilia nella misura del 40% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili;
• per gli investimenti realizzati nelle regioni Basilicata, Molise e Sardegna, con esclusione degli investimenti di cui alla lettera c), nella misura del 30% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili;
• per gli investimenti realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del Fondo per una transizione giusta nelle regioni Puglia e Sardegna, nella misura massima, rispettivamente del 50% e del 40%
• per gli investimenti realizzati nelle zone assistite della regione Abruzzo nella misura del 15% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili.
PROCEDURA DI ACCESSO
Per accedere al contributo sotto forma di credito d’imposta, i soggetti interessati comunicano all’Agenzia delle entrate, dal 12 giugno al 12 luglio 2024, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2024 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2024.
L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al credito d’imposta richiesto moltiplicato per la percentuale ottenuta rapportando il limite complessivo di spesa all’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti.
Nel caso in cui l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti risulti inferiore al limite di spesa, la percentuale è pari al 100%.
Nel caso in cui la percentuale di cui al punto precedente risulti inferiore al 100%, l’Agenzia delle entrate provvede a riparametrare tale percentuale.
MODALITA’ DI FRUIZIONE
Il credito d’imposta è fruibile solamente in compensazione presentando il modello F24 a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento e, comunque, non prima della data di realizzazione dell’investimento.
L’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non deve eccedere l’importo fruibile descritto nel paragrafo precedente.
Il credito d’imposta di cui al presente decreto deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale lo stesso è riconosciuto e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d'imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo.
Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nella ZES unica, per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento.