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- Attivo dal: 01/01/2026
- Scadenza: Data non ancora disponibile
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FINALITÀ
L’iperammortamento è un incentivo fiscale volto a sostenere le imprese che investono in beni strumentali destinati a strutture produttive situate in Italia. In pratica, ai fini delle imposte sui redditi, il costo di acquisizione dei beni agevolabili è maggiorato in fase di determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate in Italia.
Sono escluse dalle agevolazioni le imprese:
- in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa o concordato preventivo senza continuità aziendale;
- sottoposte ad altre procedure concorsuali previste dalla normativa vigente;
- destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
L’accesso al beneficio è inoltre subordinato:
- al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
- al corretto adempimento degli obblighi contributivi e previdenziali nei confronti dei lavoratori.
COME ACCEDERE AL BENEFICIO
Le imprese potranno accedere all’agevolazione tramite la piattaforma telematica del GSE, con SPID o CIE, attraverso una procedura articolata in diverse fasi obbligatorie.
- In una prima fase dovrà essere trasmessa una comunicazione preventiva, prima dell’avvio degli investimenti, contenente i dati dell’impresa, della struttura produttiva interessata, le caratteristiche degli investimenti programmati e le relative tempistiche.
- A seguito dell’esito positivo da parte del GSE, l’impresa dovrà inviare, entro 60 giorni, una comunicazione di conferma dell’investimento, indicando gli estremi dei pagamenti effettuati a titolo di acconto per almeno il 20% del costo di acquisizione dei beni agevolabili.
- Una volta completati gli investimenti e avvenuta l’interconnessione dei beni agevolati, l’impresa dovrà trasmettere la comunicazione di completamento, corredata dalla documentazione tecnica e contabile richiesta, inclusa la perizia asseverata attestante le caratteristiche 4.0 dei beni e la loro interconnessione. Tale comunicazione dovrà essere presentata entro il 15 Novembre 2028.
Le imprese saranno inoltre tenute a trasmettere periodicamente ulteriori comunicazioni:
- entro il 20 Gennaio di ogni anno, una comunicazione contenente il dettaglio degli investimenti effettuati, dei costi sostenuti e dell’utilizzo previsto del beneficio;
- entro il successivo 30 Giugno, una comunicazione integrativa con il piano di ammortamento e l’aggiornamento dei dati di rendicontazione.
ALIQUOTE PREVISTE
Le aliquote di maggiorazione variano in base all’importo complessivo dell’investimento:
• +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
• +100% per la parte eccedente 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
• +50% per la parte eccedente 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.
L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
BENI AGEVOLABILI
La maggiorazione del costo è riconosciuta per specifiche tipologie di investimenti:
1. Beni materiali (Allegato IV):
- macchine utensili e impianti per la trasformazione dei materiali;
- macchinari operanti con tecnologie laser, plasma, waterjet ed elettroerosione;
- macchine per assemblaggio, giunzione e saldatura;
- robot industriali e sistemi automatizzati;
- macchine per il confezionamento e l’imballaggio;
- sistemi automatizzati per movimentazione, carico/scarico e logistica interna;
- impianti tecnologici a supporto dei processi produttivi;
- magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi aziendali;
- sistemi di manifattura additiva (stampa 3D industriale).
2. Beni immateriali (Allegato V):
- software per progettazione, modellazione 3D, simulazione e prototipazione;
- software per la gestione e il coordinamento della produzione;
- sistemi MES, SCADA, CMMS e soluzioni IoT/cloud;
- software per monitoraggio e controllo di macchine e impianti;
- piattaforme di Industrial IoT, Edge Computing e Big Data Analytics;
- software di Artificial Intelligence e Machine Learning;
- sistemi per manutenzione predittiva;
- soluzioni di cybersecurity industriale;
- software Digital Twin e virtualizzazione dei processi produttivi;
- piattaforme per gestione energetica, monitoraggio consumi e integrazione FER/accumuli;
- software per supply chain, logistica e magazzino;
- piattaforme per sostenibilità, Carbon Footprint, LCA ed ESG;
- software per interoperabilità dei dati e integrazione IT/OT;
- piattaforme low-code/no-code per automazioni industriali.
3. Beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, inclusi gli impianti di accumulo.
Sono agevolabili gli investimenti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo dell’impresa, anche quando gli impianti siano localizzati su particelle catastali differenti rispetto alla struttura produttiva, purché collegati alla medesima utenza aziendale tramite POD (punto di rilievo, un codice alfanumerico che identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale) riconducibili all’impresa.
Rientrano tra le spese ammissibili:
a) gruppi di generazione dell’energia elettrica;
b) trasformatori e misuratori funzionali alla produzione di energia;
c) impianti per la produzione di energia termica destinata esclusivamente al processo produttivo;
d) sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia;
e) servizi ausiliari di impianto.
Gli impianti devono essere dimensionati sulla base del fabbisogno energetico della struttura produttiva. La producibilità energetica attesa non può superare il 105% del fabbisogno dell’impresa.
Per gli impianti di produzione di energia elettrica e i relativi sistemi di accumulo, i costi massimi ammissibili sono determinati secondo i parametri previsti dal decreto.
È stato eliminato il precedente vincolo che prevedeva la produzione dei beni all’interno dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo ai fini dell’accesso all’agevolazione.
PERIZIA TECNICA E ASSEVERAZIONE CONTABILE
L’impresa è tenuta a dimostrare che i beni acquistati possiedano i requisiti tecnici richiesti per l’accesso all’agevolazione.
La perizia attesta che i beni:
- rientrino tra quelli agevolabili previsti dagli Allegati IV e V;
- siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
- rispettino, se previsto, i requisiti richiesti per gli impianti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo.
La conformità deve essere comprovata tramite perizia tecnica asseverata, corredata da analisi tecnica, rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti all’albo, oppure tramite attestazione rilasciata da un ente di certificazione accreditato.
Per il settore agricolo, la perizia può essere rilasciata anche da professionisti agrari abilitati.
L’impresa deve dimostrare l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile aziendale.
Tale verifica deve risultare da un’apposita certificazione contabile, rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.
Per le imprese non obbligate alla revisione legale, la certificazione può essere rilasciata da un revisore legale o da una società di revisione iscritta nell’apposito registro sez A..
CONTROLLI
Il GSE effettua verifiche documentali e controlli sugli investimenti agevolati, accertando il rispetto dei requisiti tecnici e delle condizioni previste per l’accesso al beneficio.
L’impresa è tenuta a conservare e rendere disponibile tutta la documentazione utile ai controlli, tra cui:
- comunicazioni trasmesse tramite la piattaforma informatica;
- perizie e attestazioni tecniche;
- fatture, documenti di trasporto e documentazione relativa all’acquisto dei beni agevolati.
Il GSE può, inoltre, richiedere ulteriore documentazione alle Amministrazioni pubbliche competenti per verificare la sussistenza dei requisiti.
DECADENZA
L’impresa decade totalmente o parzialmente dal diritto al beneficio se si verificano una o più delle seguenti situazioni:
a) cessione del bene agevolato o destinazione dello stesso a strutture produttive estere, senza sostituzione con un bene nuovo avente caratteristiche analoghe o superiori;
b) assenza dei requisiti di ammissibilità;
c) documentazione irregolare o non sanabile;
d) mancata conservazione della documentazione necessaria;
e) dichiarazioni false rese in fase di accesso al beneficio;
f) impossibilità di effettuare i controlli per cause imputabili all’impresa;
g) ulteriori violazioni che comportino la non spettanza, anche parziale, del beneficio.
CUMULABILITÀ
L’iperammortamento è cumulabile con altri incentivi nazionali o europei, purché non si riferiscano alla stessa quota di costo e non comportino il superamento del valore effettivo dell’investimento.
Il calcolo della maggiorazione avviene al netto di eventuali sovvenzioni o contributi ricevuti per i medesimi costi.
Tuttavia, il beneficio non si applica agli investimenti che accedono a specifiche misure agevolative già disciplinate dal credito d'imposta per investimenti in beni strumentali "Transizione 4.0".
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
È prevista a breve l’apertura dello sportello per poter presentare domanda.
Come lavoriamo su ogni bando
Ogni misura agevolativa non è solo una notizia da leggere, ma un'opportunità da comprendere e strutturare correttamente. Incentivalab Srl non è un semplice portale informativo: siamo una società di consulenza altamente specializzata in finanza agevolata e affianchiamo le imprese in ogni fase del percorso fino all'ottenimento dell'agevolazione richiesta.
Cosa facciamo concretamente per te
Analisi di ammissibilità e fattibilità
Prima di partire, valutiamo con attenzione i requisiti soggettivi e oggettivi per accedere al bando, analizzando coerenza, fattori di premialità e punti critici. Non tutte le idee sono subito pronte per un bando: con piccole modifiche strategiche possiamo aumentare le possibilità di successo.
Progettazione e presentazione della domanda
Redigiamo la pratica con attenzione ai dettagli formali e sostanziali, predisponendo ogni documento richiesto dal bando. Dove previsto, ottimizziamo il piano di investimento, la stesura del progetto e i punteggi in graduatoria, massimizzando l’impatto del contributo.
Gestione delle integrazioni e dei rapporti con l’Ente
Monitoriamo la tua pratica anche dopo l’invio. Rispondiamo tempestivamente a eventuali richieste di chiarimento o integrazione da parte dell’ente, intervenendo su criticità che potrebbero comprometterne l’esito.
Supporto alla rendicontazione
Ti accompagniamo fino all’erogazione del contributo, aiutandoti a documentare correttamente ogni spesa e a rispettare tempi, modalità e vincoli di rendicontazione previsti dal bando.
Un percorso chiaro, un obiettivo condiviso
Lavoriamo con l’obiettivo di aumentare al massimo le tue probabilità di ottenere il contributo, ma anche di alleggerirti da ogni onere tecnico-burocratico. Il nostro lavoro non si limita a inviare una domanda: è un progetto che curiamo insieme, dall’idea iniziale all'ottenimento finale del contributo.