- Puglia
- Attivo dal: 01/09/2022
- Scadenza: 31/05/2023
- Micro, Piccole e Medie Imprese del settore Turistico Alberghiero
- Fondo perduto
- Turismo
Soggetti beneficiari
Tutte le imprese del settore turistico alberghiero regolarmente iscritte alla camera di commercio e costitutite. In queste categorie rientrano le microimprese, imprese di piccola o Media dimensione. Possono utilizzare questa misura anche le imprese INATTIVE (che ancora non hanno emesso fattura di vendita) ma che risultano costituite ed iscritte al registro delle imprese. Tutte queste imprese devono dimostrare di avviare l'attività in uno dei seguenti settori:
- sezione H, limitatamente ad alcuni servizi;
- sezione I, limitatamente ad alcuni servizi;
- sezione N, limitatamente ad alcuni servizi;
- sezione R, limitatamente ad alcune attività.
Interventi Ammessi
I progetti di investimento devono prevedere un importo minimo pari a euro 30.000,00 e massimo di 2.000.000/4.000.000 euro in funzione della dimensione d'impresa e devono essere destinati a:
- ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico alberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell’attività (quali bar, palestre, piscine, centri benessere, ecc.) nonché gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale (attenzione: non fate l'errore di pensare che siano ammissibili gli investimenti di ampliamento dell'attività. Sono ammissibili gli investimenti della sede operativa.);
- la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;
- la realizzazione e/o la gestione di approdi turistici;
- la realizzazione di strutture turistico ‐ alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) attraverso il consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico-architettonico. Attenzione: l'ampliamento, attraverso la costruzione di vani tecnici, costiuisce variazione di volumetria fuori terra;
- il consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasformazione dell’immobile in strutture turistico‐alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente). Sono consentiti ampliamenti degli edifici esistenti, strettamente connessi ad esigenze igienico-sanitarie o tecnologiche-funzionali, fino ad un massimo del 20% della volumetria esistente, comunque nel rispetto degli indici e parametri stabiliti dai vigenti strumenti urbanistici. Nel caso di demolizione e ricostruzione di parte dei fabbricati esistenti, deve essere ripristinata la tipologia architettonica originaria;
- il primo impianto e/o sistemazione di area a verde di almeno 10 ettari (anche mediante la realizzazione di piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi, punti ristoro, ecc.) anche di proprietà pubblica, la cui fruizione sia condivisa con la eventuale Amministrazione proprietaria e/o il soggetto gestore;
- nuove attività turistico-alberghiere, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, leggittimamente iniziate, destinate ad attività ricettive di cui alla legge regionale n. 11/1999;
- caso particolare: l'ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico alberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell’attività (quali bar, palestre, piscine, centri benessere, ecc.) sono ammissibili anche qualora riguardano interventi volti alla riattivazione funzionale di strututre turistico alberghiere non attive, nelle quali in precedenza si svolgeva attività turistico ricettiva ed erano in possesso delle relative autorizzazioni allo svolgimento dell'attività suddetta. La riattivazione funzionale dell'attività ricettiva deve essere perfezionata, successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
- caso particolare: possono essere agevolati progetti di ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico alberghiere esistenti e funzionanti, presentati da soggetti che intendono subentrare nell'attività turistica esercitata nella struttura oggetto di richiesta agevolazioni.
Alcune particolari tipologie di investimenti possono comprendere interventi volti alla riattivazione funzionale di strutture turistico alberghiere non attive sotto alcuni requisiti. Inoltre possono essere agevolati progetti di ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistico alberghiere esistenti e funzionanti, presentati da Soggetti proponenti che intendono subentrare nell’attività turistica esercitata nella struttura oggetto di richiesta di agevolazioni.
Le “sale ricevimenti” non sono considerate servizi funzionali allo svolgimento dell’attività turistica e, di conseguenza, non si ritengono ammissibili le spese relative alla loro realizzazione, ammodernamento ed ampliamento. Non sono ammissibili alle agevolazioni gli investimenti finalizzati alla mera sostituzione di impianti. In questo ultimo caso si vuole dire che la Regione Puglia intende agevolare chi presenta progetti di investimento che prevedono un investimento ampio nella struttura.
Spese ammesse
- acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 5% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
- opere murarie e assimilabili;
- acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
- investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
- le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% delle spese in opere murarie e assimilabili;
- non sono ammessi con esclusione dei mezzi mobili targati.
Al fine di incentivare la promozione del risparmio energetico, le imprese possono presentare un programma di investimenti che preveda unicamente la realizzazione di un “impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile”, per le seguenti tipologie:
- Impianti ad energia eolica;
- Impianti ad energia solare (tutte le tecnologie);
- Macchine frigorifere a fonte geotermica (refrigeratori o pompe di calore) integrati nei processi produttivi e/o dedicati alla climatizzazione ambientale;
- Impianti di produzione di energia termica e/o elettrica a biomasse (liquide, solide o gassose).
A tal proposito, su tali iniziative è previsto il contributo aggiuntivo in conto impianti pari al 30% per le medie imprese e pari al 35% per le piccole imprese del costo dell’impianto (comprensivo delle spese relative alla diagnosi energetica).
Agevolazione
Le agevolazioni consistono in una quota a fondo perduto (conto impianti) ed una quota a fondo perduto riconosciuta sugli interessi.L’intensità di aiuto, calcolata in base ai costi ammissibili del progetto, non potrà superare il 35% per le medie imprese e il 45% per le piccole imprese.
In presenza di un eventuale ESL aiuto di cui al finanziamento del rischio, in forma di garanzia, controgaranzia e cogaranzia, le percentuali della sovvenzione complessiva sono aumentate di 10 punti percentuali (45%) per le medie imprese e di 15 punti percentuali (60%) per le piccole imprese.
Contributo a fondo perduto sul montante interessi funzione del tasso di interesse applicato alla banca al momento della stipula maggiorato di uno spread non superiore al 5% (in media potrebbe aggirarsi intorno al 5,5% - 6%). prevista la richiesta in fase di domanda dell’eventuale preammortamento per una durata massima di 12 mesi per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature e licenze, e di 24 mesi per i finanziamenti destinati all’ampliamento e/o all’ammodernamento della struttura.
Qualunque sia la maggior durata del contratto di finanziamento, il contributo sul montante interessi e calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento (al netto dell’eventuale periodo di preammortamento) di:
- sette anni per i finanziamenti destinati all’ampliamento, alla ristrutturazione, e all’ammodernamento della struttura;
- cinque anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature e licenze.
Alle imprese può essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti non superiore al:
- 30% dell’investimento e all’importo massimo di euro 1.200.000 per le medie imprese;
- 35% dell’investimento e all'importo massimo di euro 700.000 per le piccole imprese.
Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di 4.000.000 euro per le medie imprese e di 2.000.000 euro per le piccole imprese.
In data 31/05/2023 è stata prevista la chiusura definitiva dell'operatività della piattaforma informatica, limitatamente alla ricezione delle nuove istanze di agevolazione.