Turismo

REGIONE PUGLIA – MINIPIA TURISMO


Dettaglio del bando


  • Puglia
  • Attivo dal: 22/05/2024
  • Scadenza: 31/12/2025
  • GRANDE, MEDIA, PICCOLA E MICRO IMPRESA, RETI D’IMPRESA/CONSORZI.
  • Fondo perduto
  • Turismo

FINALITA’ E OBIETTIVI

Il presente bando sostenere gli investimenti con le seguenti finalità:

  • l’innalzamento degli standard qualitativi dell’offerta e l’ampliamento ed il miglioramento dei servizi in chiave ecologica e green che impattino sul territorio in maniera non aggressiva;
  • la digitalizzazione delle imprese che operano nel comparto turistico per potenziarne il livello di competitività e diffondere e sostenere l’evoluzione dell’industria turistica 4.0, favorendo la nascita di nuovi servizi culturali e turistici digitali e la creazione di elementi innovativi per l’ecosistema del turismo in Puglia;
  • la formazione degli operatori al fine di promuovere modelli innovativi di organizzazione del lavoro per sviluppare le competenze, digitali e non;
  • un “nuovo” associazionismo (partnership) tra le strutture sia alberghiere che extralberghiere;
  • sostenere e qualificare l’occupazione regionale inclusa l’occupazione femminile.

 

Le iniziative proposte dall’avviso devono essere riconducibili a quattro driver “trasversali” tra cui:

  •   la sostenibilità ambientale e l’economia circolare;
  •   le tecnologie dell’informazione per l’industria e la società;
  •   le scienze della vita e le tecnologie per la salute;
  •   la crescita blu e l’economia del mare.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Le domande possono essere presentate da imprese di grande, media, piccola e micro dimensione, nonché da reti d’impresa/consorzi.

Il soggetto proponente deve:

  • essere regolarmente iscritto nel Registro delle Imprese
  • operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, con particolare riferimento agli obblighi contributivi, ai CCNL di riferimento e agli accordi integrativi di categoria, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell'ambiente;
  • essere in regola con il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro
  • non aver effettuato una delocalizzazione verso lo stabilimento in cui deve svolgersi l'investimento iniziale per il quale è richiesto l'aiuto, nei due anni precedenti la domanda di aiuto e si impegna a non farlo nei due anni successivi al completamento dell'investimento iniziale per il quale è richiesto l'aiuto.

 

Inoltre, il soggetto proponente deve impegnarsi al:

  • mantenimento delle ULA nel territorio della Regione Puglia, conteggiate nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda; per le iniziative turistiche con dato occupazionale di partenza pari a zero, è obbligatorio che sia previsto un incremento occupazionale uguale o maggiore di 1;
  • mantenimento dei beni agevolati nelle Immobilizzazioni per almeno 5 anni dalla data di completamento dell'investimento per le grandi imprese e 3 anni per le PMI;

 

AMBITI DI INTERVENTO 

Le iniziative agevolabili con il presente Avviso devono essere riferite a unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia.

Gli interventi ammissibili devono essere compatibili con il principio DNSH, in quanto coerenti con la pertinente legislazione ambientale e di mitigazione ambientale di livello europeo, nazionale e regionale

Il Mini Pacchetto Integrato di Agevolazione Turismo deve riguardare investimenti produttivi destinati a:

  1. ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistiche esistenti nonché riattivazione delle stesse; tra cui le residenze turistiche extra alberghiere operative da almeno 6 mesi, collocate in un complesso immobiliare unitario interamente destinato ad attività ricettiva e con un numero minimo di 3 e massimo di 6 unità abitative;
  2. realizzazione di strutture turistico alberghiere e di strutture extralberghiere, attraverso lavori di manutenzione straordinaria e/o consolidamento, restauro e risanamento conservativo di:
  • b1) immobili che presentano interesse artistico e storico-architettonico;
  • b2) immobili abbandonati da almeno tre anni ed ubicati in zona "A" - centro storico - da destinarsi interamente ad attività ricettiva. Tali immobili devono essere collocati in un complesso immobiliare unitario e lo stato di abbandono deve essere asseverato da tecnico abilitato;

Le strutture extra alberghiere di cui alle precedenti lettere b1) e b2) devono conseguire, attraverso l’iniziativa proposta, un numero di camere non inferiore a 5;

  1. manutenzione straordinaria e/o consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni, casine d’epoca e casali al fine della trasformazione dell’immobile in strutture turistico alberghiere ed in strutture extralberghiere (n. camere non inferiore a 5)
  2. nuove attività turistico alberghiere, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività ricettive;
  3. recupero e riqualificazione di edifici abbandonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia; (possono essere ricompresi anche gli ostelli)
  4. la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;
  5. la realizzazione, l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione di campeggi (comprese le miniaree di sosta e i campeggi nella forma del 'glamping') ed approdi turistici;
  6. gli interventi volti al miglioramento, ampliamento e realizzazione di infrastrutture sportive, anche idonee ad ospitare eventi agonistici regionali, nazionali ed internazionali approvate dal CONI e omologate dalla Federazione competente;
  7. parchi tematici intesi quali strutture concepite intorno a temi ispirati, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alla storia, al cinema, all’ambiente e alla società, alle scienze, alla fauna ed alla flora. (non è ammissibile l’acquisto di piante e animali).

Le iniziative relative ai punti 1), 2) e 3), con esclusivo riferimento alle strutture turistico alberghiere, possono essere realizzate anche nella forma della ricettività diffusa.

Le iniziative relative ai punti 1), 2), 3), 4), 5) riguardano tali strutture:

  • alberghi;
  • motels;
  • villaggi-albergo;
  • residenze turistico-alberghiere (con capacità ricettiva non inferiore a sette unità abitative);
  • alberghi dimora storica-residenza d’epoca;
  • alberghi centro benessere;
  • f bis) condhotel esclusivamente con riferimento alla parte alberghiera.

Le strutture extra alberghiere, di cui ai punti 1) e 2) si riferiscono:

  • alle residenze turistiche;
  • agli esercizi di affittacamere;
  • ai Bed & Breakfast.

Il Mini Pacchetto Integrato Turismo deve essere costituito da Investimenti Produttivi integrati con programmi di carattere digitale e/o tecnologico che riguardino almeno uno dei seguenti interventi:

  • progetti di Innovazione digitale, tecnologica, strategica, organizzativa e gestionale delle imprese turistiche;
  • progetti formativi volti alla qualificazione delle competenze relative alla trasformazione digitale, al turismo sostenibile, alla transizione ecologica ed alla riconversione green, in stretta correlazione con la strategia regionale di specializzazione intelligente.

Il progetto oggetto di agevolazione potrà comprendere programmi di tutela ambientale nonché, esclusivamente per le PMI, anche:

  • programmi di consulenze specialistiche, inclusa l’Internazionalizzazione;
  • spese per la partecipazione a fiere.

Il programma oggetto di agevolazione può avere una durata massima di 24 mesi.

Sono ammissibili all’agevolazione le spese sostenute nell’arco di durata del progetto e strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi.

Nell’ambito degli Investimenti Produttivi in capitale fisso (attivi materiali) sono ammissibili:

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento produttivo; per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici, tale limite è aumentato al 15%;
  • opere murarie e assimilabili (incluso l’acquisto dell’immobile);
  • acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, nuovi di fabbrica ed in linea con i dettami Industria 4.0 e/o del Green Deal europeo;
  • i mezzi mobili solo se strettamente funzionali e pertinenti rispetto all’attività ammissibile svolta dall’impresa;
  • studi preliminari di fattibilità e spese per progettazioni e direzione lavori, nonché relazione tecnico - estimativa asseverata della cantierabilità e delle spese previste, anche per eventuale tutela ambientale, da parte di un tecnico iscritto ad albo.

Nell’ambito degli Investimenti Produttivi in attivi immateriali sono ammissibili l’acquisto di brevetti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate. Sono ammissibili anche le spese per l’acquisto di programmi informatici ed i trasferimenti di tecnologia commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Con esclusivo riferimento all’Investimento Produttivo, i soggetti beneficiari sono obbligati ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili o attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno.

 

I progetti di innovazione sono riconducibili alle seguenti tipologie di intervento:

  • Innovazione a favore delle PMI;
  • Innovazione dei processi e dell'organizzazione.

Le attività di innovazione includono:

  • servizi di consulenza
  • sostegno all’innovazione
  • uso di tecnologie e soluzioni innovative
  • innovazione organizzativa e innovazione di processo, che riguardano l’attuazione di un metodo di organizzazione aziendale migliorato.

Tali servizi devono essere forniti:

  • da organismi di ricerca e di diffusione delle conoscenze;
  • dai distretti tecnologici riconosciuti dal MUR;
  • dai centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0;
  • dai centri di competenza ad alta specializzazione ai sensi del decreto direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico;
  • dai manager e specialisti dell’innovazione certificati ai sensi della Norma UNI 11814;
  • dagli incubatori certificati di start-up innovative, iscritti alla sezione speciale del registro delle imprese;
  • dai Digital Innovation Hub (DIH) così come riconosciuti dalla Commissione europea e dal Mimit con l’obiettivo di accompagnare e supportare le imprese nella trasformazione digitale.

Sono ammissibili gli Interventi formativi connessi al progetto proposto e rivolti al personale coinvolto, quali:

  • processi di innovazione aperta, organizzativa e tecnologica;
  • digitalizzazione dei processi;
  • gestione dell’innovazione anche in termini di sviluppo di competenze chiave (linguistiche, interculturali, comunicative, relazionali di accoglienza e manageriali);
  • internazionalizzazione;
  • economia circolare e sostenibilità ambientale;
  • design-driven innovation ed eco-progettazione.

Sono ammissibili anche investimenti a favore della tutela ambientale per:

  • Misure di efficienza energetica che non siano meri miglioramenti che le imprese sono tenute ad attuare per conformarsi a norme dell’Unione già adottate, anche se non ancora in vigore;
  • Investimenti per la promozione di energia da fonti rinnovabili.

Sono altresì ammissibili i servizi di consulenza tra cui:

  • consulenza finalizzata al miglioramento dei servizi offerti e delle azioni di destagionalizzazione;
  • consulenza specialistica diretta ad un’analisi strategica, organizzativa e gestionale della realtà aziendale per stimolare processi d’innovazione d’impresa sia di tipo tecnologico che organizzativo;
  • spese per l’acquisizione dei seguenti servizi:
  • consulenza specialistica per lo sviluppo, la customizzazione e personalizzazione dell’applicazione che gestisce l’attività di vendita o promozione via internet;
  • consulenza per l’integrazione dei sistemi informativi aziendali anche con il DMS regionale;
  • promozione del sito orientato al commercio elettronico, limitatamente alle spese previste per l’acquisizione di consulenze per studi di web marketing, per i piani di diffusione e il posizionamento del sito web di commercio elettronico e realizzazione di video e foto necessari alla creazione del sito web, inclusi i servizi di traduzione;
  • definizione di strategie di marketing, ideazione immagine coordinata dell’azienda connessa con il prodotto/servizio realizzato, compresa la progettazione di marchi e loghi identificativi;
  • l’acquisizione di certificazione (non obbligatoria per legge) in ambito di parità di genere, di prodotto, di ambiente, di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, nonché di responsabilità sociale ed etica.

Sono ammissibili i programmi di Internazionalizzazione, nonché la partecipazione a fiere che promuovono anche il brand PUGLIA e weareinPUGLIA e che possono riguardare:

  • spese per servizi di consulenza specialistica finalizzati a sviluppare il progetto di promozione internazionale e ad aumentare la conoscenza del territorio pugliese;
  • partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero e ad eventi a queste collegati quali workshop, eventi B2b, seminari, azioni di incoming, ecc.;
  • spese per la partecipazione a fiere virtuali e per l’utilizzo di piattaforme di matching/ricerche profilate collegati alle fiere;
  • istituzione temporanea, per un periodo massimo di 12 mesi, all’estero e/o in Italia di spazi espositivi/ esposizioni virtuali per la promozione dei prodotti/brand sui mercati esteri.

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

I Mini Pacchetti Integrati di Agevolazione Turismo devono riguardare programmi di investimento di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 30mila euro e 5 milioni di euro.

  • programmi di investimento produttivo devono prevedere spese ammissibili non superiori al 90% del pacchetto integrato;
  • investimenti per innovazione a favore delle PMI non possono eccedere 500mila euro;
  • investimenti per innovazione dei processi e dell’organizzazione, ammissibili esclusivamente per le PMI, non possono eccedere 500mila euro;
  • investimenti formazione non possono eccedere 2 milioni di euro per la Grande Impresa e 500mila euro per le PMI;
  • investimenti per la tutela dell’ambiente non possono eccedere 3 milioni di euro per la Grande Impresa e 1,5 milioni di euro per le PMI;
  • spese delle PMI per servizi di consulenza e di internazionalizzazione non potranno superare 500mila euro;
  • spese partecipazione alle fiere non potranno superare 500mila euro;
  • investimenti riguardanti il programma della rete d’impresa/consorzi devono essere compresi tra 500mila euro e 2 milioni di euro.

 

Per gli INVESTIMENTI PRODUTTIVI le agevolazioni previste sono concesse nei seguenti limiti:

 

GRANDE IMPRESA (AIUTO MAX 35%)

MEDIA IMPRESA (AIUTO MAX 45%)

PICCOLA IMPRESA (AIUTO MAX 55%)

15% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

25% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

35% di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore

10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore

10% di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul
finanziamento bancario concesso

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

Esclusivamente nell’ambito degli Investimenti Produttivi, le percentuali di agevolazione sopra indicate potranno essere aumentate del 5% in ragione di alcune premialità.

Limitatamente alle PMI, per gli Aiuti all’innovazione a favore delle PMI, l’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili, come segue:

 

30%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo fondo perduto;

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

Limitatamente alle PMI, per gli Aiuti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione l’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili, come segue:

30%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

Per gli interventi formativi, l’intensità di aiuto non supera:

GRANDE IMPRESA (AIUTO MAX 50%)

MEDIA IMPRESA (AIUTO MAX 60%)

PICCOLA IMPRESA (AIUTO MAX 70%)

30%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

40%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

50%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento
concesso da un Soggetto Finanziatore

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento
concesso da un Soggetto Finanziatore

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul
finanziamento bancario concesso

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul
finanziamento bancario concesso

Per gli investimenti a favore della tutela ambientale, che consentono alle imprese di ottenere una maggiore efficienza energetica, l’intensità di aiuto è la seguente:

GRANDE IMPRESA (AIUTO MAX 45%)

MEDIA IMPRESA (AIUTO MAX 55%)

PICCOLA IMPRESA (AIUTO MAX 65%)

25%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

35%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

45%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento
concesso da un Soggetto Finanziatore

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento
concesso da un Soggetto Finanziatore

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul
finanziamento bancario concesso

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul
finanziamento bancario concesso

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per gli investimenti a favore della tutela ambientale, che consentono alle imprese di ottenere la promozione di energia da fonti rinnovabili l’intensità di aiuto è la seguente:

GRANDE IMPRESA (AIUTO MAX 45%)

MEDIA IMPRESA (AIUTO MAX 55%)

PICCOLA IMPRESA (AIUTO MAX 65%)

25%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

35%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

45%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento
concesso da un Soggetto Finanziatore

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul
finanziamento bancario concesso

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

Limitatamente alle PMI, relativamente ai programmi di Internazionalizzazione e di acquisizione di consulenze specialistiche l’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili, come segue:

30%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

Limitatamente alle PMI, relativamente alla partecipazione alle fiere l’intensità di aiuto non supera il 50% dei costi ammissibili, come segue:

30%
di sovvenzione diretta nella forma del contributo a fondo perduto

10%
di contributo in conto impianti determinato sul montante degli interessi di un finanziamento concesso da un Soggetto Finanziatore

10% di ESL su operazioni di garanzia, controgaranzia, cogaranzia e riassicurazione, sul finanziamento bancario concesso

 

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Gli interventi da agevolare sono selezionati con procedura valutativa a sportello, dal 22 maggio 2024 fino ad esaurimento fondi.

 

 

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