- Lombardia
- Attivo dal: 22/09/2026
- Scadenza: 07/10/2026
- MPMI
- Fondo perduto
- Tutte
Finalità e obiettivi
La Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia, nell’ambito delle iniziative promozionali finalizzate allo sviluppo e alla competitività del sistema produttivo locale, intende sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese del territorio diretti a rafforzarne la capacità produttiva.La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 1.000.000 di euro. In caso di esaurimento delle risorse, la Camera di Commercio potrà disporre la chiusura anticipata del bando;
Soggetti beneficiari
Possono usufruire delle agevolazioni previste dal presente Bando le imprese in possesso dei seguenti requisiti:
- Micro, Piccole e Medie Imprese che,abbiano una sede legale e/o operativa iscritta e attiva al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia.
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con gli obblighi contributivi;
- essere in regola con l’obbligo di assicurazione contro i danni catastrofali;
- non trovarsi in stato di liquidazione, scioglimento o sottoposizione a procedure concorsuali;
- non essere destinatarie di sanzioni che impediscano di contrarre con la Pubblica Amministrazione.
Non sono ammesse le aziende pubbliche e le imprese il cui capitale sociale sia detenuto per oltre il 25% da enti o aziende pubbliche.
Investimenti ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente Bando esclusivamente le spese sostenute per le seguenti tipologie di investimenti:
- acquisto di macchinari, impianti e attrezzature ad uso produttivo;
- acquisto di apparecchiature e dispositivi hardware correlati e funzionali all’esercizio dell’attività di impresa;
- acquisto di macchine operatrici di cui all’art. 58 del codice della strada; acquisto di macchine agricole di cui all’art. 57 del codice della strada.
Sono ammessi i costi di installazione e montaggio riferiti ai soli beni oggetto di richiesta di contributo.
Le singole fatture presentate devono avere un importo minimo di 500 euro, al netto dell’IVA, ed essere interamente pagate attraverso modalità tracciabili.
Sono in ogni caso esclusi:
- software, licenze e servizi cloud, salvo che siano parte integrante e indispensabile del bene acquistato;
- PC, notebook, stampanti, monitor, tablet e smartphone;
- consulenza, formazione, progettazione, trasporto, imposte ed estensioni di garanzia;
- siti internet e piattaforme di e-commerce;
- beni usati o rigenerati;
- leasing, noleggio e formule analoghe;
- arredi, opere murarie e impianti generici, compresi impianti fotovoltaici e di climatizzazione;
- materiali di consumo, ricambi, manutenzioni e adeguamenti di beni già posseduti;
- acquisti effettuati da imprese collegate o da soggetti legati da rapporti di parentela con i titolari, soci o amministratori dell’impresa richiedente;
- pagamenti in contanti o effettuati da soggetti diversi dall’impresa beneficiaria.
Forma dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA.
Il contributo:
- può raggiungere un importo massimo di 8.000 euro per impresa;
- richiede un investimento minimo ammissibile di 3.000 euro;
Non è cumulabile con altri aiuti pubblici ottenuti per le medesime spese, mentre è possibile il cumulo con misure di carattere generale, come i crediti d’imposta, entro il limite del costo sostenuto.
Periodo di realizzazione degli investimenti
Sono ammessi gli investimenti avviati a partire dal 1° gennaio 2026 e interamente conclusi entro la data di presentazione della domanda.
Non sono ammissibili investimenti per i quali siano state emesse fatture o effettuati pagamenti, anche a titolo di acconto, prima del 1° gennaio 2026.
Presentazione della domanda
Le domande potranno essere presentate:
- dalle ore 10:00 del 22 settembre 2026;
- fino alle ore 12:00 del 7 ottobre 2026;
Al momento della presentazione, l’investimento dovrà essere già concluso e pagato. Alla domanda dovranno essere allegati, tra gli altri, le fatture, la documentazione di consegna o installazione dei beni, le quietanze di pagamento, gli estratti conto, la certificazione dell’IBAN e la polizza contro i danni catastrofali.
Ogni impresa può presentare una sola domanda. In caso di più istanze sarà considerata esclusivamente l’ultima trasmessa in ordine cronologico.
Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Cosa facciamo concretamente per te
Analisi di ammissibilità e fattibilità
Prima di partire, valutiamo con attenzione i requisiti soggettivi e oggettivi per accedere al bando, analizzando coerenza, fattori di premialità e punti critici. Non tutte le idee sono subito pronte per un bando: con piccole modifiche strategiche possiamo aumentare le possibilità di successo.
Progettazione e presentazione della domanda
Redigiamo la pratica con attenzione ai dettagli formali e sostanziali, predisponendo ogni documento richiesto dal bando. Dove previsto, ottimizziamo il piano di investimento, la stesura del progetto e i punteggi in graduatoria, massimizzando l’impatto del contributo.
Gestione delle integrazioni e dei rapporti con l’Ente
Monitoriamo la tua pratica anche dopo l’invio. Rispondiamo tempestivamente a eventuali richieste di chiarimento o integrazione da parte dell’ente, intervenendo su criticità che potrebbero comprometterne l’esito.
Supporto alla rendicontazione
Ti accompagniamo fino all’erogazione del contributo, aiutandoti a documentare correttamente ogni spesa e a rispettare tempi, modalità e vincoli di rendicontazione previsti dal bando.
Un percorso chiaro, un obiettivo condiviso
Lavoriamo con l’obiettivo di aumentare al massimo le tue probabilità di ottenere il contributo, ma anche di alleggerirti da ogni onere tecnico-burocratico. Il nostro lavoro non si limita a inviare una domanda: è un progetto che curiamo insieme, dall’idea iniziale all'ottenimento finale del contributo.