- Piemonte
- Attivo dal: 02/02/2026
- Scadenza: 31/07/2026
- Fondo perduto
- Tutte
FINALITA' E OBIETTIVI
La misura mira ad agevolare iniziative volte a incrementare il riciclaggio dei rifiuti, valorizzando in particolare le materie prime critiche. L'obiettivo è promuovere la transizione verso un’economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono presentare domanda di contributo i seguenti soggetti:
- MPMI aventi sede operativa in Piemonte, attive e inserite in visura camerale al più tardi al momento dell’erogazione del primo pagamento;
- soggetti iscritti al registro degli enti del Terzo settore (ETS) con sede operativa in Piemonte, attive e inserite in visura camerale al più tardi al momento dell’erogazione del primo pagamento e che sono iscritte al REA e sono classificabili come PMI.
Sono ammissibili le PMI che alla data di presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti:
- siano iscritte al Registro delle imprese e in possesso di almeno un bilancio chiuso e approvato. In caso di imprese neocostituite la relativa verifica potrà essere effettuata anche su bilanci eventualmente relativi a periodi inferiori all’annualità oppure, in caso di costituzione a seguito di un’operazione societaria (fusione, scissione, conferimento di ramo d’azienda, ecc.) o di presenza nella compagine di imprese caratterizzate da regolare e consolidata operatività e attività di impresa, sui bilanci ante costituzione o sui bilanci delle imprese socie.
- le sedi o le unità locali in cui verranno realizzati gli interventi devono essere site e operative in Piemonte;
- il proponente deve avere la disponibilità dell’immobile nell’ambito del quale verrà realizzato l’intervento ed impegnarsi a garantirne la disponibilità;
- le imprese devono essere in regola con gli obblighi in materia di assicurazione obbligatoria contro calamità naturali ed eventi catastrofali.
AMBITI DI INTERVENTO
Sono ammissibili a finanziamento interventi di ampliamento o adeguamento o riconversione delle seguenti tipologie impiantistiche finalizzati ad incrementare la capacità di riciclaggio:
- trattamento della frazione organica (digestori anaerobici, impianti di compostaggio, impianti integrati digestione anaerobico/compostaggio, anche con un focus sul trattamento delle bioplastiche), dei rifiuti ingombranti, dei tessili, delle plastiche e in linea generale di tutte le filiere inerenti alla raccolta differenziata;
- riciclaggio di rifiuti speciali, tra i quali ad esempio plastiche miste (plasmix), pile e batterie, car fluff, fanghi di depurazione, rifiuti da costruzione e demolizione, pneumatici, tessili anche con attenzione al recupero di materie prime critiche;
- preparazione per il riutilizzo di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori;
- trattamento preliminare dei RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori finalizzato anche al riciclaggio delle materie prime critiche;
- riciclaggio di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori, incluso il riciclaggio delle materie prime critiche presenti;
- riciclaggio di materie prime critiche presenti in rifiuti decadenti dal trattamento di RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori (per es. “blackmass”, componenti rimossi da RAEE, etc.).
Ai fini dell’ammissibilità gli interventi devono inoltre possedere i seguenti requisiti generali:
a) non devono rientrare in uno dei seguenti interventi:
- smantellamento o costruzione di centrali nucleari;
- investimenti volti a conseguire la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;
- investimenti in infrastrutture aeroportuali, eccetto nelle regioni ultraperiferiche o negli aeroporti regionali esistenti
- investimenti in attività di smaltimento dei rifiuti in discariche fatta eccezione per gli investimenti finalizzati alla dismissione, riconversione o messa in sicurezza delle discariche esistenti, a condizione che tali investimenti non ne aumentino la capacità;
- investimenti destinati ad aumentare la capacità degli impianti di trattamento dei rifiuti residui, eccetto gli investimenti in tecnologie per il recupero di materiali dai rifiuti residui ai fini dell’economia circolare;
- investimenti legati alla produzione, alla trasformazione, al trasporto, alla distribuzione, allo stoccaggio o alla combustione di combustibili fossili;
- applicazioni tecniche relative a programmi o soluzioni elettronici;
- restrizioni applicabili al settore delle scienze della vita.
b) possono riguardare più unità locali della stessa impresa purché localizzate in Piemonte.
L’importo totale della spesa ammissibile per ciascun soggetto beneficiario non può essere inferiore a euro 50.000,00 e non supera l’importo di euro 330.000,00.
Non è ammissibile a finanziamento la realizzazione di nuovi impianti, mentre sono ammissibili le riconversioni e ampliamenti di linee di trattamento esistenti e/o l’inserimento di nuove linee di trattamento all’interno di impianti esistenti finalizzate ad incrementarne la capacità di riciclaggio.
Non sono ammissibili a finanziamento gli investimenti destinati ad aumentare la capacità degli impianti di trattamento dei rifiuti residui (rifiuti indifferenziati), né gli interventi finalizzati al recupero di energia, al trattamento per ottenere materiali da utilizzare quali combustibili o in operazioni di riempimento.
Il termine per la conclusione dei progetti è di 24 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili esclusivamente le seguenti voci di spesa, al netto di IVA:
- spese per acquisto e posa in opera di macchinari e attrezzature, per forniture di componenti funzionali alla realizzazione degli interventi proposti, quali l’acquisto di macchinari e attrezzature, nuovi di fabbrica o ricondizionati, beni strumentali e tangibili ivi incluso l’acquisto di hardware e software e di licenze software. Con riferimento ai beni in leasing, sono ammissibili i relativi canoni, al netto delle quote di interesse;
- spese per acquisto automezzi. Sono ammissibili a finanziamento veicoli commerciali a basso impatto ambientale purché funzionali alla realizzazione del progetto, come dettagliato nella relazione tecnica;
- spese per acquisizione di aree ed edifici: costi per l’eventuale acquisizione di aree o edifici direttamente utilizzati per la realizzazione dell’intervento, nel rispetto del 10% del totale delle spese ammissibili;
- spese per opere edili nel limite del 30% del totale delle spese precedenti. Rientrano in questa voce: le opere edili ad esclusivo asservimento di impianti/macchinari oggetto di finanziamento e le eventuali opere necessarie alla “resa a prova di clima” delle opere finanziate;
- spese di consulenza: spese strettamente connesse e funzionali agli interventi proposti (es. progettazioni tecniche, certificazioni, analisi o test di mercato, piani di comunicazione, promozione o marketing, etc.), nel limite massimo del 20% delle spese complessivamente ammissibili;
- spese generali riconosciute mediante l’applicazione di un tasso forfettario del 4% del totale delle spese ammissibili di cui ai punti precedenti.
Sono ammissibili interventi avviati anche prima della presentazione della domanda, purché le spese siano sostenute successivamente al 08/09/2025 e siano strettamente correlate al progetto di investimento.
FORMA DELL'AGEVOLAZIONE
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, la cui intensità di aiuto è definita in relazione alla tipologia di impresa come di seguito riportata:
- per le microimprese e per le imprese del terzo settore iscritte al REA, l’intensità dell’agevolazione è pari al 85% della spesa ammissibile ad eccezione delle spese relative ai veicoli a basso impatto ambientale;
- per tutte le restanti tipologie di imprese l’intensità di agevolazione è pari al 80% della spesa ammissibile ad eccezione delle spese relative ai veicoli a basso impatto ambientale.
A seconda della tipologia di alimentazione, il contributo per ciascun veicolo è differente secondo quanto qui sotto riportato:
- contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 60% del costo per l’acquisto del veicolo e per l’allestimento di modelli elettrici o a idrogeno;
- contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 40% del costo per l’acquisto del veicolo e per l’allestimento di modelli benzina, ibrido benzina/elettrico o metano/GPL esclusivo o bifuel benzina;
- contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 20% del costo del veicolo e per l’allestimento di modelli diesel almeno Euro 6/VI E (nuove vetture), almeno 6/VI D (per le vetture già immatricolate “km 0” o usate), o modelli diesel-elettrico o dual fuel.
Le agevolazioni sono concesse nei limiti del Regolamento De Minimis.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda di contributo deve essere presentata a partire dalle ore 9.00 del 02/02/2026 e fino alle ore 12.00 del 31/07/2026.
È prevista una procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.
Come lavoriamo su ogni bando
Ogni misura agevolativa non è solo una notizia da leggere, ma un'opportunità da comprendere e strutturare correttamente. Incentivalab Srl non è un semplice portale informativo: siamo una società di consulenza altamente specializzata in finanza agevolata e affianchiamo le imprese in ogni fase del percorso fino all'ottenimento dell'agevolazione richiesta.
Cosa facciamo concretamente per te
Analisi di ammissibilità e fattibilità
Prima di partire, valutiamo con attenzione i requisiti soggettivi e oggettivi per accedere al bando, analizzando coerenza, fattori di premialità e punti critici. Non tutte le idee sono subito pronte per un bando: con piccole modifiche strategiche possiamo aumentare le possibilità di successo.
Progettazione e presentazione della domanda
Redigiamo la pratica con attenzione ai dettagli formali e sostanziali, predisponendo ogni documento richiesto dal bando. Dove previsto, ottimizziamo il piano di investimento, la stesura del progetto e i punteggi in graduatoria, massimizzando l’impatto del contributo.
Gestione delle integrazioni e dei rapporti con l’Ente
Monitoriamo la tua pratica anche dopo l’invio. Rispondiamo tempestivamente a eventuali richieste di chiarimento o integrazione da parte dell’ente, intervenendo su criticità che potrebbero comprometterne l’esito.
Supporto alla rendicontazione
Ti accompagniamo fino all’erogazione del contributo, aiutandoti a documentare correttamente ogni spesa e a rispettare tempi, modalità e vincoli di rendicontazione previsti dal bando.
Un percorso chiaro, un obiettivo condiviso
Lavoriamo con l’obiettivo di aumentare al massimo le tue probabilità di ottenere il contributo, ma anche di alleggerirti da ogni onere tecnico-burocratico. Il nostro lavoro non si limita a inviare una domanda: è un progetto che curiamo insieme, dall’idea iniziale all'ottenimento finale del contributo.