- Piemonte
- Attivo dal: 20/01/2025
- Scadenza: Data non ancora disponibile
- PMI, Lavoratori autonomi
- Fondo perduto
- Tutte
FINALITÀ E OBIETTIVI
La Regione Piemonte promuove la creazione e lo sviluppo delle imprese e del lavoratore autonomo migliorando l’accesso all’occupazione e le misure di attivazione per tutti i soggetti in cerca di lavoro.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono partecipare alla misura le imprese o i lavoratori autonomi nati in esito ai “Servizi di assistenza ex ante alla creazione di impresa (compreso il ricambio generazionale) di cui alla Misura 1 e che siano stati ammessi con apposito provvedimento regionale alla Misura 2 “Servizi di tutoraggio ex post alla creazione di impresa, di cui all’ Atto di Indirizzo “Servizi ex ante ed ex post di sostegno alla creazione d’impresa e al lavoro autonomo sul territorio regionale (ivi compreso il trasferimento d’azienda), 2023- 2025” approvato con D.G.R. n. 17 - 6461 del 30 gennaio 2023, nell’ambito della Programmazione PR FSE+ 2021-2027. I soggetti devono essere in possesso di:
- Data di costituzione dell’impresa (o di attribuzione della Partita Iva in caso di lavoratori autonomi)
- Forma giuridica dell’attività di impresa con codice Ateco;
- Sede legale e operativa nel territorio della Regione Piemonte;
- Risultare attive;
- Ammesse con Determinazione dirigenziale regionale ai servizi di misura 2 a partire dal 01/01/2024;
- Devono essere avviate da persone disoccupate alla data di costituzione dell’impresa (in caso di società il requisito di disoccupazione deve riguardare il 50% dei soci, in caso di lavoratori autonomi il requisito deve sussistere alla data di attribuzione della P.IVA).
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili i costi per l’avvio della nuova attività come da business plan validato nella Misura 1. In particolare sono ammissibili le seguenti spese:
- Comunicazione pubblicità e marketing (per l’importo pari o superiori a Euro 250,00 per le imprese individuali/lavoratori autonomi e a Euro 500,00 per le società);
- Iscrizione e/o costituzione;
- Canoni di locazione dell’immobile dove è svolta l’attività;
- Attrezzature, macchinari e arredi strumentali correlati all’attività (per l’importo pari o superiori a Euro 250,00 per le imprese individuali/lavoratori autonomi e a Euro 500,00 per le società);
È ammesso anche l’acquisto di beni usati da persone giuridiche, anche inseriti in atto di cessione di azienda purché le spese siano uguali o superiori a Euro 1.000,00 e ricorrano le seguenti condizioni:
- Il venditore rilasci, oltre alla fattura, una dichiarazione attestante la provenienza esatta del materiale e che lo stesso, nel corso degli ultimi sette anni, non abbia beneficiato di un contributo nazionale o unionale;
- L’acquirente dichiari che il prezzo del materiale usato non è superiore al suo valore di mercato ed è inferiore al costo di materiale simile nuovo.
Per i beni usati non inseriti in atto di cessione di azienda il cui importo è uguale o superiore ad Euro 5.000,00, devono essere acquistati unicamente da un rivenditore autorizzato e sempre corredati dalle sopracitate dichiarazioni da parte dell’acquirente e del venditore.
Sono ammissibili anche costi indiretti, nella misura forfettaria del 5% dei costi ammissibili.
Sono ammesse le spese sostenute dalla data di costituzione dell’impresa (o della attribuzione della Partita IVA per i lavoratori autonomi) fino ai 12 mesi successivi della data di concessione.
FORMA DELL’AGEVOLAZIONE
È prevista l’erogazione di un contributo a fondo perduto di importo minimo di Euro 500,00 e massimo di Euro 10.000,00 a sul totale delle spese ammissibili.
Il contributo viene erogato in regime “De minimis” e non è cumulabile con altri aiuti concessi sulle medesime spese.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA.
La domanda può essere presentata dalle ore 09:00 del giorno 20 gennaio 2025 previa preventiva iscrizione all’Anagrafe Regionale e il conferimento dei dati sul titolare effettivo sulla procedura “Gestione Dati Operatore” fino alla concorrenza delle risorse disponibili.