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CCIAA VENEZIA - ROVIGO Bando Doppia Transizione - Anno 2026


Dettaglio del bando


  • Veneto
  • Attivo dal: 27/07/2026
  • Scadenza: 07/09/2026
  • Fondo perduto
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Finalità e obiettivi

La Camera di Commercio di Venezia Rovigo, tramite il proprio Punto Impresa Digitale, intende supportare finanziariamente le Micro, Piccole e Medie Imprese del territorio nell’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e nell’attivazione di processi orientati alla sostenibilità aziendale.

L’intervento mira a favorire la digitalizzazione delle imprese, lo sviluppo di nuove competenze professionali e l’utilizzo delle tecnologie digitali a supporto della transizione ecologica, secondo il principio della “Doppia Transizione”: digitale e green.

La misura sostiene, in particolare, progetti coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0, attraverso l’acquisto di tecnologie e l’acquisizione di servizi di consulenza e formazione finalizzati a rafforzare la competitività e la capacità di innovazione delle imprese beneficiarie.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese che abbiano sede legale e/o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Venezia Rovigo.

Le imprese devono essere attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con gli obblighi contributivi, previdenziali e assistenziali.

I requisiti devono essere posseduti dalla data di presentazione della domanda e mantenuti fino alla liquidazione del contributo.

Le imprese ammesse alle agevolazioni previste dai Bandi voucher digitali delle annualità 2023, 2024 e 2025 non possono presentare progetti riguardanti le medesime tecnologie già oggetto di finanziamento.

Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo. Qualora vengano trasmesse più istanze, sarà presa in considerazione esclusivamente l’ultima in ordine cronologico.

Fornitori

I fornitori non possono essere in rapporto di controllo o collegamento con l’impresa richiedente, né essere amministratori, soci o prossimi congiunti dell’impresa. Sono escluse anche le società nella cui compagine siano presenti amministratori, soci o congiunti dell’impresa beneficiaria.

Per i servizi di consulenza e formazione, l’impresa può rivolgersi a:

  • Competence Center;
  • parchi scientifici e tecnologici;
  • centri di ricerca e trasferimento tecnologico;
  • centri per l’innovazione, Tecnopoli ed European Digital Innovation Hub – EDIH;
  • cluster tecnologici e altre strutture riconosciute per il trasferimento tecnologico;
  • incubatori certificati o accreditati a livello regionale;
  • FABLAB;
  • startup innovative e PMI innovative;
  • enti di formazione qualificati, Università, Scuole di Alta Formazione e Istituti Tecnici Superiori;
  • soggetti certificati ISO 9001 per il settore EA37;
  • Esperti in Gestione dell’Energia – EGE certificati;
  • Innovation Manager certificati o iscritti nell’elenco tenuto da Unioncamere.

Sono ammessi anche ulteriori fornitori, purché abbiano realizzato nel triennio 2023-2025 almeno quattro attività di consulenza o formazione in favore di imprese, nella stessa materia per la quale viene richiesto il contributo.

L’attività dichiarata dal fornitore al Registro delle Imprese deve essere coerente con i servizi erogati. I fornitori non soggetti all’iscrizione al Registro delle Imprese devono presentare il certificato di attribuzione della partita IVA, con indicazione di un codice ATECO coerente con la prestazione.

L’ulteriore fornitore deve rilasciare, prima della presentazione della domanda, un’apposita autocertificazione attestante il possesso dei requisiti previsti dal bando.

Per i fornitori delle sole tecnologie non sono previsti requisiti specifici, fermo restando che l’attività dichiarata deve essere coerente con i beni e i servizi forniti.

Ambito di intervento

Il progetto deve essere coerente con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0 e deve riguardare l’acquisizione di tecnologie, servizi di consulenza o attività formative connesse alla digitalizzazione e/o alla sostenibilità aziendale.

Gli ambiti tecnologici ammissibili comprendono:

  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security e business continuity;
  • soluzioni di intelligenza artificiale sviluppate o personalizzate per l’integrazione nei processi aziendali, compreso l’accesso a modelli e API per lo sviluppo di applicazioni proprietarie;
  • infrastrutture per il Calcolo ad Alte Prestazioni – HPC;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • big data e analytics;
  • blockchain;
  • realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D;
  • Internet of Things – IoT e sistemi di sensoristica interconnessa;
  • sistemi ERP, MES, PLM e SCM;
  • tecnologie di tracciamento, quali RFID e barcode;
  • sistemi CRM;
  • sistemi fintech ed Electronic Data Interchange – EDI;
  • sistemi di geolocalizzazione;
  • sistemi per l’in-store customer experience;
  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi digitali per la sostenibilità e la transizione energetica;
  • soluzioni per la gestione dell’energia, l’utilizzo efficiente delle risorse, il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e la riduzione delle emissioni;
  • strumenti per l’analisi del ciclo di vita – LCA, l’ottenimento del rating ESG e la redazione di report di sostenibilità.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per l’acquisto delle tecnologie previste dal bando e per l’acquisizione di servizi specialistici di consulenza e formazione.

Tra i servizi di consulenza ammissibili rientrano:

  • audit e analisi finalizzati alla misurazione del profilo digitale e/o green dell’impresa e alla predisposizione dei relativi piani di sviluppo;
  • predisposizione di piani di sviluppo aziendale in chiave digitale e/o green, purché il progetto preveda anche l’acquisizione di almeno una tecnologia ammissibile;
  • implementazione di sistemi di gestione dell’innovazione;
  • implementazione di sistemi per la digitalizzazione e la sicurezza delle informazioni;
  • implementazione di sistemi di gestione dell’energia;
  • servizi di matching finalizzati a favorire collaborazioni con il mondo della ricerca pubblica;
  • acquisizione temporanea di Innovation Manager o Energy Manager esterni;
  • studi di fattibilità e attività progettuali, tecniche, amministrative, giuridiche e di business planning per la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili;
  • consulenze finalizzate a rafforzare la sostenibilità ambientale, sociale e di governance dell’impresa;
  • predisposizione di bilanci o report di sostenibilità e attività di raccolta ed elaborazione dei relativi dati.

Per la formazione sono ammissibili i percorsi finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali collegate ai temi dell’innovazione e della sostenibilità, quali Innovation Manager, Innovation Specialist, Innovation Technician ed Energy Manager.

Sono inoltre ammissibili le attività formative rivolte alle risorse umane stabilmente impiegate nell’impresa, purché finalizzate all’acquisizione di competenze digitali e/o green direttamente collegate alle tecnologie previste dal bando.

Sono ammessi anche i pagamenti periodici per l’utilizzo delle tecnologie agevolabili, purché i relativi canoni siano compresi nel periodo intercorrente tra l’apertura del bando e il termine previsto per la rendicontazione.
Sono invece escluse le spese relative a:

  • trasporto, vitto e alloggio;
  • realizzazione di siti web;
  • canoni ordinari di connettività, telefonici ed elettrici;
  • tecnologie informatiche di base, quali PC, smartphone, centralini, notebook, tablet, router e stampanti non 3D;
  • qualsiasi servizio di digital marketing;
  • consulenze ordinarie di natura fiscale, contabile, legale, commerciale, promozionale o pubblicitaria;
  • servizi di supporto e assistenza finalizzati all’adeguamento a obblighi di legge;
  • prestazioni occasionali;
  • leasing, noleggio e formule analoghe;
  • server, armadi RACK e gruppi di continuità UPS, salvo che costituiscano parte integrante e indissociabile di infrastrutture HPC;
  • servizi per l’acquisizione di certificazioni, salvo quelli espressamente ammessi dal bando;
  • prodotti o servizi non integrati nei processi aziendali interni, come software e tecnologie incorporati nei prodotti destinati alla vendita.

Le spese devono essere fatturate e pagate dalla data di pubblicazione del bando e fino al 150° giorno successivo alla data di concessione, termine entro il quale il progetto deve essere concluso.

I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente tramite transazioni bancarie o postali verificabili, quali bonifico, ricevuta bancaria, carta di credito o assegno.

Le spese sono considerate al netto dell’IVA, salvo il caso in cui l’imposta rappresenti un costo effettivamente non recuperabile per il beneficiario.

Forma dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa sotto forma di voucher a fondo perduto.

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a € 476.000,00.

Il voucher:

  • copre fino al 70% delle spese ammissibili;
  • può raggiungere un importo massimo di € 6.000,00;
  • richiede un investimento minimo ammissibile pari a € 5.000,00.

L’investimento deve essere realizzato presso la sede legale e/o un’unità locale situata nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Venezia Rovigo.

È prevista una premialità aggiuntiva complessiva di € 250,00 per le imprese che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • rating di legalità;
  • certificazione della parità di genere.

La premialità è concedibile nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei massimali previsti dal regime “de minimis”.

Il voucher è soggetto alla ritenuta d’acconto del 4%, ove applicabile. La ritenuta non si applica alla quota di contributo destinata all’acquisizione di beni strumentali.

L’agevolazione è cumulabile, per i medesimi costi ammissibili, con altri aiuti concessi in regime “de minimis” e con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione europea, purché non venga superato il 100% dei costi effettivamente sostenuti.

Presentazione della domanda

La domanda può  essere trasmessa a partire dalle ore 10:00 dell’8 luglio 2026 sarà possibile accedere alla piattaforma per compilare la domanda e caricare la documentazione richiesta.

L’invio telematico potrà essere effettuato:

  • dalle ore 10:00 del 27 luglio 2026;
  • fino alle ore 17:00 del 7 settembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

Le domande saranno esaminate mediante procedura valutativa a sportello, seguendo l’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse disponibili.

I preventivi devono essere intestati all’impresa richiedente, redatti in euro e in lingua italiana oppure accompagnati da una sintetica traduzione. Devono riportare chiaramente le singole voci di costo e non possono avere una data antecedente al 1° gennaio 2026.

La domanda di partecipazione non è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo.

Cosa facciamo concretamente per te

Analisi di ammissibilità e fattibilità
Prima di partire, valutiamo con attenzione i requisiti soggettivi e oggettivi per accedere al bando, analizzando coerenza, fattori di premialità e punti critici. Non tutte le idee sono subito pronte per un bando: con piccole modifiche strategiche possiamo aumentare le possibilità di successo.

Progettazione e presentazione della domanda
Redigiamo la pratica con attenzione ai dettagli formali e sostanziali, predisponendo ogni documento richiesto dal bando. Dove previsto, ottimizziamo il piano di investimento, la stesura del progetto e i punteggi in graduatoria, massimizzando l’impatto del contributo.

Gestione delle integrazioni e dei rapporti con l’Ente
Monitoriamo la tua pratica anche dopo l’invio. Rispondiamo tempestivamente a eventuali richieste di chiarimento o integrazione da parte dell’ente, intervenendo su criticità che potrebbero comprometterne l’esito.

Supporto alla rendicontazione
Ti accompagniamo fino all’erogazione del contributo, aiutandoti a documentare correttamente ogni spesa e a rispettare tempi, modalità e vincoli di rendicontazione previsti dal bando.

Un percorso chiaro, un obiettivo condiviso
Lavoriamo con l’obiettivo di aumentare al massimo le tue probabilità di ottenere il contributo, ma anche di alleggerirti da ogni onere tecnico-burocratico. Il nostro lavoro non si limita a inviare una domanda: è un progetto che curiamo insieme, dall’idea iniziale all'ottenimento finale del contributo.

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