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REGIONE VENETO - CONTRIBUTO ALLE PMI FEMMINILI E ALLE PROFESSIONISTE 2026


Dettaglio del bando


  • Veneto
  • Attivo dal: 12/05/2026
  • Scadenza: 26/05/2026
  • PMI FEMMINILI E PROFESSIONISTE
  • Fondo perduto
  • Tutte

FINALITA’ E OBIETTIVI

La misura  intende promuovere e sostenere le PMI a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi nonché le attività professionali esercitate da donne, operanti in forma singola, associata o societaria, al fine di rafforzare e arricchire il tessuto imprenditoriale veneto.


SOGGETTI BENEFICIARI

Possono accedere al contributo le PMI e le professioniste operanti nei settori sopra indicati, che rientrano in una delle seguenti tipologie: 
a) imprese individuali il cui titolare è una donna residente nel Veneto da almeno due anni; 
b) società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni; 
c) società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni; 
d) consorzi costituiti per almeno il 51% da imprese femminili come definite alle lettere a), b) e c); 
e) professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali riconosciute, in possesso della relativa attestazione e residenti da almeno due anni in Veneto. 
    
In caso di professioniste operanti in forma associata, l’Associazione professionale o lo Studio associato devono essere costituiti in maggioranza da donne residenti nel Veneto da almeno due anni. 

Tali requisiti devono:

  • sussistere alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (BUR) del presente bando, ovvero dal 16/04/2026;
  • permanere dopo la presentazione della domanda sino al termine di tre anni successivi alla data del decreto di erogazione del contributo, pena la decadenza dal diritto al contributo concesso con conseguente revoca totale dello stesso.

L’impresa o la professionista, al momento della presentazione della domanda, a pena di inammissibilità, deve possedere i seguenti requisiti:
a) in caso di PMI (incluse le professioniste operanti in forma societaria): essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio, alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (BUR) del presente bando; è sufficiente l’iscrizione come impresa “inattiva”. Dovrà risultare iscritta come “attiva” nel Registro delle Imprese entro il 10 Dicembre 2026 e comunque non oltre la data di presentazione della domanda di saldo.
Ai fini dell'individuazione della data di iscrizione, farà fede la data risultante dalla visura camerale;
b) in caso di professioniste operanti in forma singola o associata:

  1. essere iscritte agli ordini professionali oppure aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed essere in possesso dell’attestazione rilasciata.
  2. essere costituite in Associazioni professionali o in Studi associati di professionisti, anche iscritti al REA, con atto registrato all’Agenzia delle Entrate (solo per le professioniste operanti in forma associata);
  3. essere titolari di partita IVA attiva alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (BUR) del presente bando (16/04/2026);
  4. non essere lavoratrici dipendenti (in qualsiasi forma, sia a tempo indeterminato che determinato, sia a tempo pieno che a tempo parziale) o pensionate. Tale condizione dovrà essere conforme al Modello Unico P.F. o Modello 730 dell’ultimo periodo di imposta antecedente la domanda;

c) esercitare un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2025 primario e/o secondario nei settori indicati nel bando. Per le attività sanitarie e sociosanitarie, l’impresa richiedente, al momento della presentazione della domanda, deve essere in possesso dell’autorizzazione sanitaria. Al fine di verificare l’appartenenza dell’impresa/professionista richiedente a uno dei codici ISTAT ATECO 2025 ammissibili, si farà riferimento esclusivamente al codice della/e unità operativa/e (sede legale o unità locale/i) in cui si realizza l’intervento, rilevato dalla visura camerale per le imprese iscritte al Registro Imprese.
d) avere l'unità operativa, o le unità operative, in cui realizza l'intervento in Veneto. Per le imprese iscritte al Registro Imprese la predetta localizzazione deve risultare da visura camerale. Per le professioniste operanti in forma singola o associata si considera unità operativa il domicilio fiscale.
Qualora all’atto della presentazione della domanda il richiedente non abbia l’unità operativa sul territorio della Regione Veneto, l’apertura della stessa, che deve avvenire entro il termine del 17 dicembre 2026, pena la decadenza dal contributo concesso, con conseguente revoca totale dello stesso, deve essere comunicata e documentata al momento della presentazione della rendicontazione finale degli interventi agevolati.

Sono in ogni caso escluse dall’accesso alle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda, risultano iscritte con la qualifica di “impresa agricola” nella relativa sezione speciale del Registro Imprese.
Nel caso di immobile con destinazione d’uso residenziale o prevalentemente residenziale, le spese c) opere murarie e di impiantistica, d) realizzazione di impianti a fonti rinnovabili e f) riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza non sono ammissibili.  
Sono in ogni caso esclusi dalle agevolazioni i soggetti che non abbiano adempiuto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali, verificatisi nel territorio nazionale; l’obbligo sussiste unicamente per le PMI e non per le professioniste; tale requisito dovrà essere presente alla data di presentazione della domanda di sostegno, o al più tardi, entro 90 giorni dal 26 Maggio 2026.
 

AMBITI DI INTERVENTO E SPESE AMMISSIBILI

La misura intende promuovere progetti di supporto all'avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali e progetti di rinnovo ed ampliamento di attività esistenti.

Sono ammissibili le spese sostenute e interamente pagate nel periodo compreso tra il 1/01/2026 e il 10/12/2026.

Il progetto deve essere concluso entro il 10/12/2026 e comunque entro la data di presentazione della domanda di saldo.

Sono ammissibili le spese relative a beni materiali, immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

 - per le PMI (escluse le professioniste operanti in forma societaria): 

a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature; 

b) arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di € 15.000); 

c) opere murarie e di impiantistica (limite massimo di €12.000); 

d) realizzazione di impianti a fonti rinnovabili; 

e) software e realizzazione di siti web e di e-commerce; 

f) riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di €10.000); 

g) autocarri a esclusivo uso aziendale (spesa forfettaria di €14.000); 

h) spese generali (spesa forfettaria di €3.500); 

- per le Professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria: 

a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature; 

b) arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di €5.000);

c) opere murarie e di impiantistica (limite massimo di €5.000); 

e) software e realizzazione di siti web e di e-commerce; 

f) riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di €3.000); 

h) spese generali (spesa forfettaria di €2.000).

Si evidenzia che l’acquisizione tramite operazioni di leasing finanziario è ammessa solo per i beni di cui alla categoria a).

Definiamo per categoria di spesa:

a) Macchinari, Impianti produttivi, hardware, attrezzature:
spese relative all'acquisto, o all’acquisizione tramite operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature. I beni devono essere nuovi di fabbrica e strettamente funzionali alla realizzazione del progetto proposto. 

b) Arredi nuovi di fabbrica: 
i beni devono essere nuovi di fabbrica e strettamente funzionali alla realizzazione del progetto proposto. Le spese sono ammissibili solo se riferite all’acquisto, commisurato alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, di sedie, panche, divani, poltrone, sgabelli, tavoli, scrivanie, cassettiere, armadi, mensole, scaffali, vetrinette espositive, identificabili singolarmente. Esse comprendono anche le relative spese di trasporto e montaggio.
Sono esclusi gli arredi da destinare a locali adibiti a servizi igienici.

c) Opere murarie e di impiantistica:
le spese per impianti (diversi da quelli di cui alla successiva lettera d)) elettrici, idrico-sanitari, di riscaldamento, di climatizzazione.

d) Realizzazione di Impianti a fonti rinnovabili:
spese per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, eolico, geotermico), comprese le eventuali spese per il sistema combinato di inverter con batterie e l’allacciamento alla rete dell’energia elettrica. 
Sono agevolabili nel limite massimo di spesa di euro 8.000,00 per impianti fino a 22 kWp e di euro 20.000,00 per Impianti superiori a 22 kWp. Sono altresì incluse le spese di trasporto e installazione, comprese le opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento. Non sono ammesse le spese per gli interventi di manutenzione ordinaria non soggetti al rilascio della dichiarazione di conformità dell'impianto da parte dell'impresa installatrice.
Le spese relative alla presente categoria non sono ammissibili nel caso di destinazione d’uso dell’immobile, individuato quale unità operativa, come residenziale o prevalentemente residenziale.

e) Software, realizzazione di siti web e di e-commerce:
Sono ammissibili le spese relative a:

  • software gestionali e per progettazione grafica 3D;
  • licenze d’uso e servizi software di tipo cloud, SaaS e simili;
  • progettazione e realizzazione di siti web;
  • progettazione e realizzazione di piattaforme di e-commerce;
  • servizi SEO e marketing digitale connessi al sito o all’e-commerce;
  • produzione di contenuti digitali (testi, immagini, video) strettamente funzionali al sito o all’e-commerce.

I programmi informatici devono essere commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

f) Riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza:
sono compresi i seguenti interventi:

f.1)

  • sistemi di videosorveglianza o videoprotezione, nel rispetto dei dati personali;
  • sistemi antifurto, antitaccheggio, antirapina o antintrusione;
  • sistemi di allarme con individuazione satellitare collegati con le centrali di vigilanza;

f.2)

  • casseforti o armadi blindati;
  • cristalli antisfondamento;
  • inferriate, serrande e porte di sicurezza;

Le spese relative alla presente categoria f) non sono ammissibili nel caso di destinazione d’uso dell’immobile, individuato quale unità operativa, come residenziale o prevalentemente residenziale.

g) Autocarri a esclusivo uso aziendale:
spese per l’acquisto di autocarri a esclusivo uso aziendale dotati delle seguenti caratteristiche:

  • progettati per scopi commerciali o industriali e destinati al trasporto
  • merci;
  • furgonati (dotati di una struttura di carico chiusa) o con cassone aperto con o senza sponde;
  • con vano di carico dedicato, separato dalla cabina;
  • non immatricolabili come autovetture;
  • di categoria ambientale Euro 6d o successive;
  • con alimentazione diversa da quelle esclusivamente diesel o benzina (come risultante dalla carta di circolazione).

Tale spesa è ammissibile solo nel caso in cui il mezzo sia strettamente necessario all’attività svolta, quale risultante dalla visura camerale e sarà riconosciuta su richiesta dell’impresa e per un importo di spesa calcolato forfettariamente pari ad 14.000. 

 

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione di interventi di importo: 

  • non inferiore a € 20.000 e non superiore a € 170.000, per le PMI (escluse le professioniste operanti in forma societaria), 
  • non inferiore ad € 12.000 e non superiore ad € 40.000, per le Professioniste operanti in forma singola, associata e societaria. 

È riconosciuta una premialità consistente in una maggiorazione del contributo concedibile, pari a € 5.000, alle PMI e alle professioniste beneficiarie che effettuino, nel periodo intercorrente tra la presentazione della domanda e la conclusione del progetto, l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di ricercatori universitari e/o stagisti e/o neolaureati.

Per neolaureati si intendono soggetti che hanno conseguito un titolo di laurea da non oltre 24 mesi alla data di assunzione.
Ai fini dell’ammissibilità della premialità:

  • gli stagisti devono aver svolto un periodo di tirocinio presso l’impresa o la professionista beneficiaria;
  • i soggetti assunti devono risultare in possesso dei requisiti alla data di assunzione.

Non sono ammesse le domande di partecipazione in cui l'investimento previsto comporti spese ammissibili per un importo inferiore a € 20.000 per le PMI e a € 12.000 per le professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria. Gli importi si intendono comprensivi dell’eventuale premialità di € 5.000 prevista per l’assunzione di ricercatori universitari, stagisti e/o neolaureati.

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del Regolamento De Minimis.

Qualora in fase di presentazione della domanda di sostegno il contributo concedibile comporti il superamento del massimale, di € 300.000, il contributo verrà proporzionalmente ridotto nel rispetto del suddetto massimale.


PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande potranno essere inviate a partire dal 12/05/2026 al 26/05/2026.

La procedura è valutativa a graduatoria.

La graduatoria provvisoria è formata mediante l’attribuzione automatica di un punteggio basato sulla rispondenza del progetto ai criteri di priorità elencati nella tabella contenuta nel bando. 
A parità di punteggio in corrispondenza dell’ultima posizione finanziabile, è data priorità al progetto che prevede l’investimento ritenuto ammissibile di importo inferiore. In caso di ulteriore parità, è data priorità sulla base dell’età anagrafica del titolare/rappresentante legale dell’impresa/professionista, secondo l’ordine crescente.
Alla chiusura dei termini di presentazione delle domande è definita una graduatoria provvisoria finalizzata alla determinazione dell’ordine di avvio ad istruttoria delle domande presentate.
L'istruttoria si concluderà entro 90 giorni dalla chiusura dei termini per la presentazione delle domande medesime.
 


Come lavoriamo su ogni bando

Ogni misura agevolativa non è solo una notizia da leggere, ma un'opportunità da comprendere e strutturare correttamente. Incentivalab Srl non è un semplice portale informativo: siamo una società di consulenza altamente specializzata in finanza agevolata e affianchiamo le imprese in ogni fase del percorso fino all'ottenimento dell'agevolazione richiesta.

 

Cosa facciamo concretamente per te

Analisi di ammissibilità e fattibilità
Prima di partire, valutiamo con attenzione i requisiti soggettivi e oggettivi per accedere al bando, analizzando coerenza, fattori di premialità e punti critici. Non tutte le idee sono subito pronte per un bando: con piccole modifiche strategiche possiamo aumentare le possibilità di successo.

Progettazione e presentazione della domanda
Redigiamo la pratica con attenzione ai dettagli formali e sostanziali, predisponendo ogni documento richiesto dal bando. Dove previsto, ottimizziamo il piano di investimento, la stesura del progetto e i punteggi in graduatoria, massimizzando l’impatto del contributo.

Gestione delle integrazioni e dei rapporti con l’Ente
Monitoriamo la tua pratica anche dopo l’invio. Rispondiamo tempestivamente a eventuali richieste di chiarimento o integrazione da parte dell’ente, intervenendo su criticità che potrebbero comprometterne l’esito.

Supporto alla rendicontazione
Ti accompagniamo fino all’erogazione del contributo, aiutandoti a documentare correttamente ogni spesa e a rispettare tempi, modalità e vincoli di rendicontazione previsti dal bando.

Un percorso chiaro, un obiettivo condiviso
Lavoriamo con l’obiettivo di aumentare al massimo le tue probabilità di ottenere il contributo, ma anche di alleggerirti da ogni onere tecnico-burocratico. Il nostro lavoro non si limita a inviare una domanda: è un progetto che curiamo insieme, dall’idea iniziale all'ottenimento finale del contributo.