- Emilia Romagna
- Attivo dal: 10/09/2026
- Scadenza: 17/09/2026
- MPMI
- Fondo perduto
- Tutte
Finalità e obiettivi
La Camera di Commercio di Bologna, tramite il proprio Punto Impresa Digitale, intende supportare finanziariamente le Micro, Piccole e Medie Imprese del territorio nell’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e nell’attivazione di processi orientati alla sostenibilità aziendale.
L’intervento mira a favorire la digitalizzazione delle imprese, lo sviluppo di nuove competenze professionali e l’utilizzo delle tecnologie digitali a supporto della transizione ecologica, secondo il principio della “Doppia Transizione”: digitale e green.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese che abbiano sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bologna e realizzino gli investimenti presso la sede legale e/o unità locali ubicate nell’area metropolitana di Bologna.
Le imprese devono essere attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con gli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali attestati mediante DURC.
Non possono presentare domanda le imprese alle quali siano stati assegnati contributi a valere sul “Bando voucher digitali – Edizione 2025” della Camera di Commercio di Bologna e che abbiano presentato la relativa rendicontazione entro i termini previsti.
Non sono inoltre ammissibili progetti relativi a software o tecnologie per i quali l’impresa abbia già ricevuto contributi nell’ambito dei precedenti bandi voucher digitali della Camera di Commercio di Bologna.
Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo. In caso di presentazione di più domande, sarà presa in considerazione esclusivamente l’ultima trasmessa in ordine cronologico.
Fornitori
I fornitori non possono essere in rapporto di controllo o collegamento con l’impresa richiedente, né essere amministratori, soci o prossimi congiunti dell’impresa. Sono escluse anche le società nella cui compagine siano presenti amministratori, soci o congiunti dell’impresa beneficiaria.
Per i servizi di consulenza e formazione, l’impresa può rivolgersi a:
- Competence Center;
- parchi scientifici e tecnologici;
- centri di ricerca e trasferimento tecnologico;
- centri per l’innovazione, Tecnopoli ed European Digital Innovation Hub – EDIH;
- cluster tecnologici e altre strutture riconosciute per il trasferimento tecnologico;
- incubatori certificati o accreditati a livello regionale;
- FABLAB;
- startup innovative e PMI innovative;
- enti di formazione qualificati, Università, Scuole di Alta Formazione e Istituti Tecnici Superiori;
- soggetti certificati ISO 9001 per il settore EA37;
- Esperti in Gestione dell’Energia – EGE certificati;
- Innovation Manager certificati o iscritti nell’elenco tenuto da Unioncamere.
Sono ammessi anche ulteriori fornitori in possesso di partita IVA, purché abbiano realizzato nell’ultimo triennio almeno tre attività, in favore di clienti diversi, nell’ambito delle tecnologie o dei servizi oggetto dell’intervento.
Ambito di intervento
Il progetto deve essere coerente con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0 e deve riguardare l’acquisizione di tecnologie, servizi di consulenza o attività formative connesse alla digitalizzazione e/o alla sostenibilità aziendale.
Gli ambiti tecnologici ammissibili comprendono:
- manifattura additiva e stampa 3D;
- cloud, fog e quantum computing;
- cyber security e business continuity;
- intelligenza artificiale;
- infrastrutture per il Calcolo ad Alte Prestazioni – HPC;
- robotica avanzata e collaborativa;
- big data e analytics;
- blockchain;
- realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D;
- Internet of Things – IoT e sistemi di sensoristica interconnessa;
- sistemi ERP, MES, PLM e SCM;
- tecnologie di tracciamento, quali RFID e barcode;
- sistemi CRM;
- sistemi fintech ed Electronic Data Interchange – EDI;
- sistemi di geolocalizzazione;
- sistemi per l’in-store customer experience;
- sistemi di e-commerce, purché effettivamente interconnessi con almeno un’altra tecnologia ammissibile;
- sistemi digitali per la sostenibilità e la transizione energetica;
- soluzioni per la gestione dell’energia, il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e la riduzione delle emissioni;
- strumenti per l’analisi del ciclo di vita – LCA, l’ottenimento del rating ESG e la redazione di report di sostenibilità.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese per l’acquisto delle tecnologie previste dal bando e per l’acquisizione di servizi specialistici di consulenza e formazione.
Tra i servizi di consulenza ammissibili rientrano:
- audit e analisi per la misurazione del livello di maturità digitale e/o green dell’impresa;
- predisposizione di piani di sviluppo aziendale in chiave digitale e/o sostenibile;
- implementazione delle tecnologie ammissibili;
- implementazione di sistemi di gestione dell’innovazione;
- implementazione di sistemi per la digitalizzazione e la sicurezza delle informazioni;
- implementazione di sistemi di gestione dell’energia;
- servizi di matching finalizzati a favorire collaborazioni con il mondo della ricerca pubblica;
- acquisizione temporanea di Innovation Manager o Energy Manager esterni;
- studi di fattibilità e attività progettuali, tecniche, amministrative e giuridiche per la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili;
- consulenze finalizzate a rafforzare la sostenibilità ambientale, sociale e di governance dell’impresa;
- predisposizione di bilanci o report di sostenibilità e attività di raccolta ed elaborazione dei relativi dati.
Per la formazione sono ammissibili i percorsi finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali collegate ai temi dell’innovazione e della sostenibilità, quali Innovation Manager, Innovation Specialist, Innovation Technician ed Energy Manager.
Sono inoltre ammissibili le attività formative rivolte alle risorse umane stabilmente impiegate nell’impresa, purché finalizzate all’acquisizione di competenze digitali e/o green direttamente collegate alle tecnologie previste dal bando.
Le spese devono essere sostenute e pagate dalla data di pubblicazione del bando e fino al 31 maggio 2027, termine ultimo per la conclusione del progetto.
Nei preventivi e nelle fatture, i costi relativi alla consulenza e alla formazione devono essere chiaramente separati da quelli riguardanti l’acquisto di beni e servizi strumentali.
Forma dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa sotto forma di voucher a fondo perduto.
La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a € 600.000,00.
Il voucher:
- copre fino al 50% delle spese ammissibili;
- può raggiungere un importo massimo di € 10.000,00;
- richiede un investimento minimo ammissibile pari a € 5.000,00.
L’agevolazione è cumulabile, per i medesimi costi ammissibili, con altri aiuti concessi in regime “de minimis” e con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione europea, nel rispetto dei massimali e delle intensità applicabili.
Non è invece ammesso il cumulo con contributi assegnati dalla Camera di Commercio di Bologna nell’ambito di altri bandi.
È inoltre ammesso il cumulo con misure generali di carattere fiscale che non costituiscono aiuti di Stato, nel limite del 100% delle spese effettivamente sostenute.
Presentazione della domanda
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere.
L’invio telematico potrà essere effettuato:
- dalle ore 11:00 del 10 settembre 2026;
- fino alle ore 13:00 del 17 settembre 2026.
Le domande trasmesse prima dell’apertura o successivamente alla chiusura dei termini saranno automaticamente escluse.
I preventivi devono essere intestati all’impresa richiedente, redatti in euro e in lingua italiana oppure accompagnati da una sintetica traduzione. Devono riportare chiaramente le singole voci di costo ed essere predisposti su carta intestata del fornitore.
Criteri di priorità
I contributi saranno assegnati prioritariamente alle domande ammissibili presentate da:
- imprese femminili;
- imprese giovanili;
- imprese in possesso del rating di legalità;
- imprese in possesso della certificazione della parità di genere.
Come lavoriamo su ogni bando
Ogni misura agevolativa non è solo una notizia da leggere, ma un'opportunità da comprendere e strutturare correttamente. Incentivalab Srl non è un semplice portale informativo: siamo una società di consulenza altamente specializzata in finanza agevolata e affianchiamo le imprese in ogni fase del percorso fino all'ottenimento dell'agevolazione richiesta.
Cosa facciamo concretamente per te
Analisi di ammissibilità e fattibilità
Prima di partire, valutiamo con attenzione i requisiti soggettivi e oggettivi per accedere al bando, analizzando coerenza, fattori di premialità e punti critici. Non tutte le idee sono subito pronte per un bando: con piccole modifiche strategiche possiamo aumentare le possibilità di successo.
Progettazione e presentazione della domanda
Redigiamo la pratica con attenzione ai dettagli formali e sostanziali, predisponendo ogni documento richiesto dal bando. Dove previsto, ottimizziamo il piano di investimento, la stesura del progetto e i punteggi in graduatoria, massimizzando l’impatto del contributo.
Gestione delle integrazioni e dei rapporti con l’Ente
Monitoriamo la tua pratica anche dopo l’invio. Rispondiamo tempestivamente a eventuali richieste di chiarimento o integrazione da parte dell’ente, intervenendo su criticità che potrebbero comprometterne l’esito.
Supporto alla rendicontazione
Ti accompagniamo fino all’erogazione del contributo, aiutandoti a documentare correttamente ogni spesa e a rispettare tempi, modalità e vincoli di rendicontazione previsti dal bando.
Un percorso chiaro, un obiettivo condiviso
Lavoriamo con l’obiettivo di aumentare al massimo le tue probabilità di ottenere il contributo, ma anche di alleggerirti da ogni onere tecnico-burocratico. Il nostro lavoro non si limita a inviare una domanda: è un progetto che curiamo insieme, dall’idea iniziale all'ottenimento finale del contributo.