Industria

PNRR – I PROGETTI DEL MINISTERO PER IL 2022


Pubblicato il 07.12.2021

L’Unione Europea ha risposto alla crisi pandemica con il Next Generation EU. È un programma di portata e ambizione inedite, che prevede investimenti e riforme volti:

  • ad incentivare investimenti nella transizione ecologica e digitale;
  • a migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori;
  • a conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale.

Ed è proprio attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che vengono recepiti tali obiettivi, con uno stanziamento pari 191,5 miliardi di euro suddivisi tra sei obiettivi:

  1. Digitalizzazione, innovazione e competitività, cultura e turismo (40,32 miliardi);
  2. Rivoluzione verde e transizione ecologica (59,47 miliardi);
  3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile (23,40 miliardi);
  4. Istruzione e ricerca (30,88 miliardi);
  5. Inclusione e coesione (19,81 miliardi);
  6. Salute (15,63 miliardi).

Circa il 40% delle risorse saranno destinate al Mezzogiorno, a testimonianza dell’attenzione al tema del riequilibrio territoriale. Il Piano è fortemente orientato all’inclusione di genere e al sostegno all’istruzione, alla formazione e all’occupazione di giovani e donne.

Per finanziare ulteriori interventi il Governo italiano ha approvato un Fondo complementare con risorse pari a 30,6 miliardi di euro.

Complessivamente gli investimenti previsti dal PNRR e dal Fondo complementare sono pari a 222,1 miliardi di euro.

 

Nello specifico il Ministero dello sviluppo economico ha programmato l’attuazione di 10 progetti di investimento, che riguarderanno le seguenti macroaree di intervento:

  • Digitalizzazione, innovazione, competitività del sistema produttivo, con l’obiettivo di favorire l’innovazione in chiave digitale, sostenendo l’infrastrutturazione del Paese e la trasformazione dei processi produttivi delle imprese;
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica, con l'obiettivo di favorire la transizione verde del Paese puntando su energia prodotta da fonti rinnovabili, aumentando la resilienza ai cambiamenti climatici, sostenendo gli investimenti in ricerca e innovazione, e incentivando il trasporto pubblico sostenibile;
  • Miglioramento dell’interazione tra mondo della ricerca e mondo produttivo, con l’obiettivo di incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo anche attraverso una migliore interazione tra il mondo delle imprese e gli enti pubblici.
  • Inclusione e coesione, con l’obiettivo di rafforzare e avviare nuova imprenditorialità femminile, attraverso il Fondo Imprenditoria Femminile.

L’obiettivo finale è quello di combinare immaginazione, capacità progettuale e concretezza, per consegnare alle prossime generazioni un Paese più moderno, all’interno di un’Europa più forte e solidale.

 

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